iPad e iBooks: ma è vera rivoluzione?

Ieri Steve Jobs ha presentato l’iPad, un nuovo device che, a metà strada tra iPhone e MacBook, dovrebbe venire incontro alle esigenze di tutti coloro che finora vedevano nei netbook (quei mini-computer con tastiere per lo più inutilizzabili) una valida via di mezzo tra smartphone e computer portatile.
Al di là delle capacità multimediali dell’iPad (e di tutte le altre informazioni che qui su Appleecious non tratteremo), vogliamo puntare l’attenzione su iBooks, una delle caratteristiche peculiari del nuovo iPad che tenterà, tra le altre cose, di risollevare le sorti del mondo dell’editoria (come iTunes e l’iPod fecero per la discografia); ma iBooks, onestamente, sembra più un dejà-vu che una rivoluzione. Scopriamo perché.
Delicious Library e Classics: le fonti d’ispirazione
iBooks è un’applicazione che farà parte dell’iPad tanto quanto il calendario e iTunes; insomma, dopo la musica e le foto, Apple aggiunge un altro pezzo al puzzle che gestirà la nostra intera vita multimediale. Proprio come se fosse un libro vero, iBooks permetterà di sfogliare i volumi acquistati dall’iBooks Store e di visualizzare la nostra intera libreria su degli scaffali in legno.
L’idea, però, non è affatto nuova. Cronologicamente parlando, i primi a ipotizzare una soluzione simile sono stati i ragazzi di Delicious Monster che con la loro Delicious Library avevano realizzato una vera e propria libreria “in legno” su cui collocare i nostri libri e tutti gli altri oggetti catalogabili attraverso l’applicazione. Gli sviluppatori, vista l’interfaccia di iBooks, non hanno certo fatto attendere una loro replica piuttosto forte nei confronti di Apple (a parlare è direttamente Will Shipley):
“No, Apple didn’t license iBooks from me. They just copied me.”
Le accuse di Shipley, che si è occupato dell’interfaccia grafica di Delicious Library, non si fermano qui e sono state raccolte in un articolo del Washington Post.
Sarà un caso, poi, che alcuni del team di Delicious Monster tempo fa siano finiti a lavorare per Apple?
A dirla tutta, poi, Classics per iPhone [link iTunes] sembra essere stata un’altra ottima fonte d’ispirazione per iBooks: passi la scaffalatura in legno (che gli sviluppatori di Classics hanno potuto utilizzare dietro consenso del team di Delicious Monster), ma il modo in cui vengono sfogliati i libri e, più in generale, il look&feel di iBooks sono davvero simili al Classics per iPhone. Anche in questo caso, gli sviluppatori (un po’ piccati) hanno aggiunto un paio di righe alla descrizione della loro applicazione in App Store e l’hanno resa gratuita (alla faccia dell’iPad) a dispetto dei 2,59€ richiesti in precedenza:
“Many of you have been contacting us with questions about Apple’s recently announced iBooks for iPad. We have no involvement, but we are proud to have influenced the future user interface of digital reading“.
Insomma, per una volta sembra proprio che Apple si sia lasciata ispirare parecchio da creazioni di terzi; sicuramente non è una gran sorpresa, dato che Jobs è solito dichiarare:
“Essere creativi significa soltanto saper combinare in modo unico le cose che già esistono”.
E se lo dice lui…










effettivamente nemmeno a me convince troppo questo iPad
un gigante iPodtouch…. non mi fa proprio dire che figata!!! visto che ho già un iPod touch
Ripensando però poi al fatto che si usa come un iPod touch e come un iPhone e ripensando quindi al motivo per cui non hanno messo un os tipo leopard ma tipo iPhone… beh forse le scelte sono azzeccate.
tutti lo sanno già usare.
Inoltre c’è da aggiungere che sarà il primo vero tablet sottilissimo e che avrà sensibilità al tocco e velocità fuori dal normale.
Per iBooks io non capisco l’esigenza di sti americani di leggere un libro su uno schermo…
la carta è così rilassante!
@il barone – Quoto in pieno per la carta… l’esperienza tattile è parte della lettura di un libro… cosa che si andrà perdendo con l’iPad (ma già col Kindle).
Per il device in sé, onestamente, sto rivalutando un po’ la mia posizione. Ieri sera, tornando dal lavoro, ho subito fatto un salto sui siti che seguo per vedere cos’era uscito di nuovo e quando ho visto Jobs con quell’attrezzo in mano ci sono rimasto male!! Poi, mi sono visto il video di presentazione del prodotto sul sito di Apple e lì ho capito che cosa hanno in mente e ne ho capite le potenzialità.
Un vero e proprio netbook-killer… non c’è che dire…
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